Giurato numero 2 – dilemma morale nell’ultimo film di Clint Eastwood
Novantaquattro anni ed una carriera straordinaria. Prima come attore, nella magnifica trilogia del dollaro di Sergio Leone, nella serie de L’Ispettore Callaghan ed in altri film davvero ben interpretati e poi come regista (tra i suoi capolavori, Birdy, Million dollar baby, Gli Spietati, Gran Torino). Questo è Clint Eastwood. Un pezzo importante della storia del cinema. Negli ultimi anni, Clint rivolge spesso la sua attenzione sulla società americana, sui suoi cambiamenti e contraddizioni. In questo film ci mette di fronte ad un vero e proprio dilemma morale. Ma veniamo al film. Justin kemp viene chiamato come giurato nel processo a James Sythe , accusato dell’ omicidio di Kendall, la sua fidanzata, dopo una litigata in un bar. Sythe ha un passato violento in qualche gang piuttosto pericolosa, ed anche il suo aspetto lo evidenzia. Ma ha davvero ucciso la sua fidanzata? Justin, dal canto suo, ha una vita apparentemente felice. Vediamo un ragazzo normale che fa il giornalista, sposa...