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San Giorgio e Genova

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San Giorgio è il simbolo di Genova. Nonostante il principale patrono della città Ligure, chiamata anche “la superba” sia in realtà San Giovanni Battista, San Giorgio fin dal medioevo è stato eletto anche a suo simbolo, tanto che sullo stemma della città troviamo una croce rossa in campo bianco, la stessa dello scudo di molte raffigurazioni del Santo. Tanto che sul porto abbiamo Palazzo San Giorgio, un gran palazzo dalle mura affrescate, sede dell' Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale , Tanto che il nuovo ponte costruito dopo il tragico crollo del ponte Morandi è stato intitolato sempre a San Giorgio. In questi giorni poi, Genova, nel Teatro del Falcone di Palazzo Reale, ospita una bellissima mostra riguardante il Santo, allo stesso tempo soldato e martire, ma anche eroe, simbolo per Genova di protezione contro la peste ed inoltre secondo una famosa leggenda, un simbolo della lotta del bene contro il male. Spesso San Giorgio è raffigurato nei panni di cavaliere...

Civil War

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  Alex Garland ( Ex Machina , Annihilation, Men) è un regista decisamente interessante. Fino ad ora ha utilizzato la fantascienza non per semplice entertainment, ma per raccontare i problemi dell’uomo e della società, ai confronti con la tecnologia di un futuro molto prossimo, ma non solo, a confronto in fondo coi propri problemi. In questo film invece, il regista sembra allontanarsi da questo approccio affrontando i problemi che gli USA hanno…con se stessi. Infatti Garland ci parla di una ipotetica guerra civile causata negli USA dallo scontro tra due fazioni, quella che fa capo a stati fedeli a un presidente che ha molto del dittatore sotto falso nome, ormai prossimo al terzo mandato, e quella di tre stati, politicamente avversari tra loro, ma che si uniscono chiedendo la secessione: l’Alleanza della Florida e gli stati occidentali di Texas e California. Stavolta quindi non si tratta, come in molti film di Hollywood e nella realtà storica del passato, di un nemico esterno, terror...

Superman- parte 2

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 Dove eravamo rimasti ? Ah, sì, al cane krypto ! Allora: James Gunn, che ama molto gli animali, si ispira stavolta al suo cane, trovatello e a suo dire fin troppo vivace e imprevedibile. Che scatenerà scene anche esilaranti ! Superman è David Corenswet, che rende bene il personaggio. Somiglia vagamente anche a Cavill, ma ha un volto più dolce e umano. Quindi ottimo casting. La nemesi di Superman, il magnate Lex Luthor è Nicholas Hoult, attore che ultimamente troviamo un po’ ovunque, ma che è davvero bravissimo. Lo ricordate in Giurato n°2 di Eastwood ? Ed interpreta un Luthor molto scaltro ma anche rabbioso. Abbiamo poi altri personaggi supereroistici già in questo film. Infatti Gunn inizia in medias res. Non ci racconta le origini del personaggio. Troviamo Superman alla fine di un combattimento e per la prima volta sconfitto. Lo troviamo su una distesa di ghiaccio, ferito e bisognoso di aiuto, chiamare Krypto a salvarlo e farsi portare a casa. Superman ferito ?  Sì. Superm...

Superman vola al cinema

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Il cinema americano mainstream di questi anni è dominato dal cosiddetto cinecomics. Negli anni, a partire dai primi 2000 ma poi in maniera più organizzata dal 2008 sono apparsi tanti film sui supereroi, che sono diventati beniamini di grandi e piccini e ormai c’è chi è cresciuto con questo tipo di cinema. Spider-Man, gli X-Men, Iron-Man, ma anche Batman, Wonder Woman e appunto Superman, il capostipite dei supereroi.  Creato nel 1938 da due giovani autori ebrei, Jerry Siegel e Joe Shuster per la National Comics, poi DC comics, il personaggio divenne presto popolare. Nel crearlo, Siegel si ispirò a suo padre e alla sua morte, dando vita a un personaggio che potesse difendere i più deboli dai soprusi dei più forti, portare pace, bontà e speranza. Il personaggio doveva essere potente, si ispirava a Mosè e in piccola parte alla teoria dell’Ubermensh di Nietsche, ma con un “superuomo” che non si mette al di sopra degli altri, ma al loro servizio; li aiuta anche perché è in grado e perché...

Flow – un mondo da salvare

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Siamo n un mondo dove la natura sembra essere tornata la padrona di tutto. Abbiamo tanta vegetazione e case abbandonate. Abbiamo anche acqua. Tutto è invaso dall’acqua il cui livello aumenta a vista d’occhio. Dove sono finiti gli umani ? Morti tutti ? Mistero. Troviamo però un gattino nero; indifeso, fragile, ma anche felino, quindi indipendente, diffidente. Forse gli manca il suo umano, chissà. Il gattino si aggira dentro una casa di legno. Sale sempre più in alto perhè le acque si alzano. Alla fine la casa la deve lasciare, se non vuole annegare. Così suo malgrado inizia l’avventura. Le sue espressioni , le sue movenze, la sua “gestualità”, ci parlano; incontrerà altri animali mentre cerca di sopravvivere. Prima una volpe e un branco di cani che si vogliono appropriare anche di quel poco che trova per mangiare. Impaurito, scappa, corre via il più lontano possibile. E intanto l’acqua sale e scorre. Flow. E noi, temiamo per lui. Costretto dagli eventi, il gatto dovrà rifugiarsi su u...

Robert Crumb Dal fumetto americano underground ad… Angouleme !

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Robert Crumb in Francia e ad Angoulème. Chi se lo sarebbe aspettato vista la sua carriera ? Non tutti forse conoscono questo autore, ma è un fumettista davvero importante e particolare. Un capofila del fumetto che dalla seconda metà degli anni 60, seguendo la rivoluzione hippie si è liberato dagli schematismi del fumetto americano dell’epoca, quello dei comic book con storie di ogni genere: crime, guerra, love stories, ma soprattutto quelle con supereroi della DC comics (Superman, Batman ecc.) e Marvel comics (Fantastici Quattro, Spider-Man, i Vendicatori ecc.) che popolavano il mercato mainstream, per dare vita al fumetto underground.  Un fumetto finalmente libero da restrizioni come quella del Comics Code che dagli anni 50 andava a censurare nei fumetti linguaggio e tematiche troppo scomode. Libero essendo controcultura, di raccontare storie diverse, scomode, a volte oscene, ma vicine alla società, anche alle sue fasce più basse, alle periferie, con personaggi improponibili altro...

Giurato numero 2 – dilemma morale nell’ultimo film di Clint Eastwood

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Novantaquattro anni ed una carriera straordinaria. Prima come attore, nella magnifica trilogia del dollaro di Sergio Leone, nella serie de L’Ispettore Callaghan ed in altri film davvero ben interpretati e poi come regista (tra i suoi capolavori, Birdy, Million dollar baby, Gli Spietati, Gran Torino). Questo è Clint Eastwood. Un pezzo importante della storia del cinema. Negli ultimi anni, Clint rivolge spesso la sua attenzione sulla società americana, sui suoi cambiamenti e contraddizioni. In questo film ci mette di fronte ad un vero e proprio dilemma morale. Ma veniamo al film.  Justin kemp viene chiamato come giurato nel processo a James Sythe , accusato dell’ omicidio di Kendall, la sua fidanzata, dopo una litigata in un bar. Sythe ha un passato violento in qualche gang piuttosto pericolosa, ed anche il suo aspetto lo evidenzia. Ma ha davvero ucciso la sua fidanzata? Justin, dal canto suo, ha una vita apparentemente felice. Vediamo un ragazzo normale che fa il giornalista, sposa...