Superman vola al cinema
Il cinema americano
mainstream di questi anni è dominato dal cosiddetto cinecomics.
Negli anni, a partire dai primi 2000 ma poi in maniera più
organizzata dal 2008 sono apparsi tanti film sui supereroi, che sono
diventati beniamini di grandi e piccini e ormai c’è chi è
cresciuto con questo tipo di cinema. Spider-Man, gli X-Men, Iron-Man,
ma anche Batman, Wonder Woman e appunto Superman, il capostipite dei
supereroi.
Per Il suo costume blu con mutandoni, Siegel e Shuster si ispirano agli strong-man americani dei circhi che portavano tute attillate. Il mantello rosso invece gli conferisce un aspetto quasi mitologico e nobile. Una S stilizzata sul petto all’interno di un triangolo è il tocco finale. Nei fumetti, alla morte dei genitori, Clark giura a se stesso di proteggere il mondo e diventa Superman grazie ai suoi poteri: invulnerabile, può volare, è immensamente forte, spara raggi calorifici dagli occhi, e molto altro. Il personaggio si è evoluto negli anni in tanti fumetti, ma approdò anche da subito su serial radiofonici, cinematografici e poi al grande cinema moderno evolvendosi al tempo stesso.
Ma veniamo ai film. Di Superman ci sono state alcune versioni importanti. Quella fondamentale è il Superman di Richard Donner, interpretato da Christopher Reeve nel 1978. Un kolossal che inaugura anche il cinema moderno e fa parte assieme a Lo Squalo e Guerre stellari al fenomeno blockbuster. Un film importante anche perché ben realizzato, con un Superman carismatico,un Clark Kent finto impacciato, come nei fumetti, una Lois Lane giornalista caparbia e determinata,infine un Lex Luthor geniale, ironico e diabolico allo stesso tempo, interpretato al grande gene Hackman. Ciliegina sulla torta, il carismatico Jor-El di Marlon Brando e il buon Jonathan Kent di Henry Fonda.
Film epocale, per certi aspetti molto pop, che viene ricordato da molti e amato anche dalle nuove generazioni.
I seguiti di questo film arrivano fino al capitolo 4 poi la saga si estingue e pochi anni dopo Cristopher Reeve avrà pure un brutto incidente che lo obbligherà alla carrozzella e al sostentamento artificiale impedendogli per sempre di reinterpretare il personaggio. Anni dopo arriva la rivoluzione dell’MCU, con i personaggi della Marvel comics che disegnano una grande saga e danno inizio al moderno concetto di cinecomics, con grande successo di pubblico. La DC/Warner bros sembra indietro anche se realizza bei film di Batman, il cavaliere oscuro, grazie al grande regista Christopher Nolan. Ma dov’è Superman ? Arriva, arriva… Arriva grazie a Man of steel, di Zack Snyder. Qui abbiamo una visione più oscura, più epica del personaggio, interpretata da Henry Cavill e che si rifà maggiormente alla mitologia.
I personaggi della DC comics infatti sono sempre stati un po’ vicini a questa visione: il supereroe DC è quasi una riscrittura dei vari Ercole, Mercurio, Diana ed altri dèi. mentre quelli Marvel, Sono più persone comuni che per incidenti vari acquisiscono poteri, oppure mutanti, cioè persone con un gene X che nell’adolescenza sviluppano dei poteri, il che comporta però anche tanti problemi, complessi psicologici che li rendono più realistici. Finisce il periodo Snyder, con altri film in cui è presente Superman assieme anche ad altri eroi come Batman,Wonder Woman ed altri, sempre con una visione piuttosto cupa e dark. I film sono sempre più enfatici e ampollosi, con fotografia desaturata, come piace a Snyder, ma qualcosa si incrina e Warner decide di azzerare tutto. James Gunn è un regista e sceneggiatore particolare.
Viene dalla Troma, una casa produttrice di film di serie B particolarmente anarchici, giocosi ma anche schifiltosi. Però Gunn non è solo questo, riesce a modulare: tra le altre cose scrive anche film per ragazzi, come Scooby Doo 1 e 2, e pian piano viene notato da Disney che gli affida la scrittura e la regia del bellissimo Guardians of the Galaxy, in cui Gunn prende vecchi e sconosciuti personaggi Marvel e costruisce loro attorno un film bellissimo. Dopo qualche anno non si sa bene perché, succedono problemi tra Gunn e Disney, che va a ripescare vecchissimi post su twitter e finisce per licenziare Gunn. Così Warner si accaparra la “gallina dalle uova d’oro” e affida a Gunn la produzione del suo nuovo universo di supereroi per il cinema. Dopo un buon The suicide squad in cui riscrive il precedente Suicide squad, ma di fatto è sempre una riproposizione in chiave DC dei suoi Guardians, Gunn parte davvero con la costruzione del nuovo universo DC. Gunn ama film corali, però stavolta pur inserendo diversi personaggi, tutto ruota giustamente attorno a Superman. Inoltre troviamo anche il cane krypto.
Dove
eravamo rimasti ? Ah, sì, al cane krypto ! Allora: Gunn, che ama
molto gli animali, si ispira al suo cane, trovatello e a suo dire fin
troppo vivace e imprevedibile. Che scatenerà scene anche esilaranti
! Superman è David Corenswet, che rende bene il personaggio.
Somiglia vagamente anche a Cavill, ma ha un volto più dolce e umano.
Quindi ottimo casting. La nemesi di Superman, il magnate Lex Luthor è
Nicholas Hoult, attore che ultimamente troviamo un po’ ovunque, ma
che è davvero bravissimo. Lo ricordate in Giurato n°2 di Eastwood ?
Abbiamo poi altri personaggi supereroistici già in questo film.
Infatti Gunn inizia in medias res. Superman, per la prima volta è
sconfitto. Lo troviamo su una distesa di ghiaccio, ferito e bisognoso
di aiuto, chiamare Krypto a salvarlo e farsi portare a casa. Superman
ferito ? Sì. Superman, “l’uomo d’acciaio” invulnerabile, che
vola a velocità impressionanti, super forte e dai tanti poteri è
stato battuto. Ma da chi, o da cosa ? Da un certo metaumano,
“Martello di Boravia”. Questo approccio mai visto prima, ci fa
capire che Superman non è onnipotente, come in altre versioni del
personaggio, e ci indica anche la sua umanità. Anche lui ha bisogno
d’aiuto. Nel film ci saranno tante scene che sottolineeranno
questo. Il film è anche un film politico. Perché Superman è
intervenuto in uno scenario di guerra che richiama il conflitto
Russia –Ukraina ma anche quello Israelo- palestinese e ha diviso
l’opinione pubblica, che, pilotata da Luthor arriva ad odiare il
Kryptoniano Superman. Altro elemento importante è Luthor che ricorda
molto tycoon come Donald Trump ed Elon Musk.
Convinto che l’alieno,
il diverso, rappresenti un pericolo per l’umanità, ma anche
convinto di essere lui il più intelligente, il più ricco e quindi
il più potente, Luthor vuole “liberare” il mondo da Superman.
Non può arrivare un alieno che sembra umano ed essere più potente e
considerato di lui. Troviamo inoltre gli altri metaumani sia tra i
buoni sia tra i villain: un Lanterna Verde, Guy Gardner, bizzarro e
cinico, ma a suo modo divertente, Mr. Terrific, esperto in
tecnologia, che parla poco ma fa battute non da poco,E soprattutto fa
i fatti. Hawkgirl che penso scopriremo meglio in altri film. I
metaumani “cattivi” invece sono costruiti in laboratorio da
Luthor. Da Martello di Boravia ad una donna dal corpo composto da
nano particelle, di nome The Engineer e molto potente !
Poi abbiamo i
comprimari umani che lavorano assieme a kent al giornale Daily
Planet: Lois Lane, che vediamo già fidanzata con Clark
kent-Superman, all’insaputa di tutti, Jimmy Olsen, che nei fumetti
è il miglior amico di Superman, piace alle donne ed ha una tresca
con… non ve lo dico ! E Perry White, direttore del giornale. Il
film come sempre nel cinema di Gunn è molto godibile e a sprazzi
divertente, a sprazzi più serio. Il regista riesce a gestire bene
tutti i personaggi nonostante siano molti; nel film vuole mettere
sempre in risalto una cosa: Superman è un alieno, (viene anche
chiamato il Kryptoniano ed in USA “alien” è anche metafora per
immigrato), ma è cresciuto qui, sulla terra, da genitori adottivi
umani. I Kent. Si considera quindi un umano. 
Ma soprattutto è
umano nel senso che è buono, non vorrebbe conoscere odio e vorrebbe
salvare chiunque dai soprusi dei più forti, perché è giusto farlo.
Ama anche gli animali, a cominciare dallo scatenato cane Krypto, per
finire con tutti gli animali che può salvare, anche mentre salva gli
abitanti di Metropolis dal villain o dal gigantesco Kaiju (un
mostrone enorme)di turno. Gunn ce lo fa notare, perché gli altri
metaumani, in situazioni simili hanno molti meno scrupoli. Nella
scena chiave del film in cui Lois lo intervista in quanto Superman,
perfino lei stenta a capire le motivazioni per cui lui è intervenuto
nel conflitto Boravia –paese alleato degli USA- contro il vicino
Jarhanpur,.non
facendosi influenzare dal fatto di essere americano, ma difendendo la
parte più debole. Il che farà infuriare molti e permetterà a
Luthor di strumentalizzare la cosa per combattere il suo nemico.
Poi
Lois capisce. Capisce che Superman, Clark,non può non aiutare il più
debole. Perché non sarebbe umano. Gunn ci consegna quindi un bel
film che va al di là del semplice intrattenimento, ma vuole
commentare i tempi in cui viviamo, le loro problematiche, le loro
contraddizioni e pure il paese in cui vive, quegli USA che in mano ad
un Presidente come Trump e ad altri milionari che si credono
onnipotenti, stanno vivendo un’involuzione davvero preoccupante.
Immagini © Warner Bros/DC Comics
Articolo pubblicato sulla rivista Lumières Internationales n°55 ALM Editions - Paris


