Superman- parte 2
Quindi ottimo casting. La nemesi di Superman, il magnate Lex Luthor è Nicholas Hoult, attore che ultimamente troviamo un po’ ovunque, ma che è davvero bravissimo. Lo ricordate in Giurato n°2 di Eastwood ? Ed interpreta un Luthor molto scaltro ma anche rabbioso. Abbiamo poi altri personaggi supereroistici già in questo film. Infatti Gunn inizia in medias res. Non ci racconta le origini del personaggio. Troviamo Superman alla fine di un combattimento e per la prima volta sconfitto. Lo troviamo su una distesa di ghiaccio, ferito e bisognoso di aiuto, chiamare Krypto a salvarlo e farsi portare a casa. Superman ferito ?
Sì. Superman, “l’uomo d’acciaio” invulnerabile, che vola a velocità impressionanti, super forte e dai tanti poteri è stato battuto. Ma da chi, o da cosa ? Da un certo metaumano, cioè un essere con superpoteri, come lui. “Martello di Boravia”. Questo approccio mai visto prima, ci fa capire che Superman non è onnipotente, come in altre versioni del personaggio, e ci indica anche la sua umanità. Anche lui ha bisogno d’aiuto. Nel film ci saranno tante scene che sottolineeranno questo. Il film è anche un film politico. Perché Superman è intervenuto in uno scenario di guerra che richiama il conflitto Russia –Ukraina ma anche quello Israelo- palestinese e ha diviso l’opinione pubblica, che, pilotata da Luthor arriva ad odiare il Kryptoniano Superman.
Altro elemento importante è Luthor che ricorda molto tycoon come Donald Trump ed Elon Musk. Convinto che l’alieno, il diverso, rappresenti un pericolo per l’umanità, ma anche convinto di essere lui il più intelligente, il più ricco e quindi il più potente, Luthor vuole “liberare” il mondo da Superman. Non può arrivare un alieno che sembra umano ed essere più considerato di lui. Troviamo inoltre gli altri metaumani sia tra i buoni sia tra i villain: un Lanterna Verde, Guy Gardner, bizzarro e cinico, ma a suo modo divertente, Mr. Terrific, esperto in tecnologia, che parla poco ma fa battute non da poco.
E soprattutto fa i fatti. Hawkgirl che penso scopriremo meglio in altri film. I metaumani “cattivi” invece sono costruiti in laboratorio da Luthor. Da Martello di Boravia ad una donna dal corpo composto da nano particelle, di nome The Engineer e molto potente ! Poi abbiamo i comprimari umani che lavorano assieme a kent al giornale Daily Planet: Lois Lane, che vediamo già fidanzata con Clark kent-Superman, all’insaputa di tutti, Jimmy Olsen, che nei fumetti è il miglior amico di Superman, piace alle donne ed ha una tresca con… non ve lo dico ! E Perry White, direttore del giornale. Il film come sempre nel cinema di Gunn è molto godibile e a sprazzi divertente, a sprazzi più serio. Il regista riesce a gestire bene tutti i personaggi nonostante siano molti; nel film vuole mettere sempre in risalto una cosa: Superman è un alieno, (viene anche chiamato il Kryptoniano ed in USA “alien” è un termine che sta anche per immigrato), ma è cresciuto qui, sulla terra, da genitori adottivi umani. I Kent. Si considera quindi un umano.
Ma soprattutto è umano nel senso che è buono, non
vorrebbe conoscere odio e vorrebbe salvare chiunque dai soprusi dei
più forti, perché è giusto farlo. Ama anche gli animali, a
cominciare dallo scatenato cane Krypto, per finire con tutti gli
animali che può salvare, anche mentre salva gli abitanti di
Metropolis dal villain o dal gigantesco Kaiju (un mostrone enorme)di
turno. Gunn ce lo fa notare, perché gli altri suoi colleghi
metaumani, in situazioni simili hanno molti meno scrupoli. Nella
scena chiave del film in cui Lois lo intervista in quanto Superman,
perfino lei stenta a capire le motivazioni per cui lui è intervenuto
nel conflitto Boravia –paese alleato degli USA- contro il vicino
Jarhanpur,.non
facendosi influenzare dal fatto di essere americano, ma difendendo la
parte più debole.
Il che farà infuriare molti e permetterà a
Luthor di strumentalizzare la cosa per combattere il suo nemico.
Poi
Lois capisce. Capisce che Superman, Clark,non può non aiutare il più
debole. Perché non sarebbe umano e non sarebbe giusto. Gunn ci
consegna quindi un bel film che va al di là del semplice
intrattenimento, ma vuole commentare i tempi in cui viviamo, le loro
problematiche, le loro contraddizioni e pure il paese in cui vive,
quegli USA che in mano ad un Presidente come Trump e ad altri
milionari che si credono onnipotenti, stanno vivendo un’involuzione
davvero preoccupante.
Immagini © Warner Bros/DC Comics
Articolo pubblicato sulla rivista Lumières Internationales n° 56 ALM Editions -Paris


