San Giorgio e Genova
San Giorgio è il simbolo di Genova. Nonostante il principale patrono della città Ligure, chiamata anche “la superba” sia in realtà San Giovanni Battista, San Giorgio fin dal medioevo è stato eletto anche a suo simbolo, tanto che sullo stemma della città troviamo una croce rossa in campo bianco, la stessa dello scudo di molte raffigurazioni del Santo. Tanto che sul porto abbiamo Palazzo San Giorgio, un gran palazzo dalle mura affrescate, sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Tanto che il nuovo ponte costruito dopo il tragico crollo del ponte Morandi è stato intitolato sempre a San Giorgio.
In
questi giorni poi, Genova, nel
Teatro del Falcone di Palazzo Reale,
ospita
una bellissima mostra riguardante il Santo, allo stesso tempo soldato
e martire, ma anche eroe, simbolo per Genova di protezione contro la
peste ed inoltre secondo una famosa leggenda, un simbolo della lotta
del bene contro il male. Spesso San Giorgio è raffigurato nei panni
di cavaliere, munito di spada o lunga lancia,
mentre affronta e
sconfigge un drago.
Questa però è in breve la storia secondo la tradizione cattolica, ma secoli dopo si diffuse la Legenda aurea, che racconta di San Giorgio e il drago, redatta da Iacopo da Varagine, o Varazze, Arcivescovo di Genova nel XIII secolo. In questo racconto, San Giorgio, nella città di Silenia in Libia, con l'aspetto di cavaliere, armato di scudo e di una lunga lancia, promette di salvare una principessa, figlia del Re, che sta per essere sacrificata al drago per proteggere i cittadini della città. Così avviene, ed essi si convertono al Cristianesimo facendosi battezzare dal Santo. Il drago nella cultura cristiana medievale è il simbolo del male. E' in sostanza, quel serpente che secondo la Bibbia, tentò Eva, facendole cogliere ed offrire anche ad Adamo il frutto proibito dell'albero del bene e del male che Dio pose nel giardino dell'Eden.
A Genova, il culto di San Giorgio risale all'epoca delle Crociate, quando i Genovesi favorirono la presa di Antiochia e, si narra, San Giorgio apparve ai combattenti cristiani. Per questo Genova adottò il suo simbolo, la croce rossa in campo bianco, su scudi, insegne e simboli sparsi in città. La mostra di Genova offre un percorso che ci fa vedere le varie raffigurazioni del Santo e racconta la sua importanza in Italia e in Europa, soprattutto dal medioevo in poi.
Si apre con un affascinante gargoyle a forma di cane, (ma può ricordare un drago) originariamente parte del Duomo di Milano, a mostrare come nel medioevo si rappresentavano spesso creature mescolando parti di diversi animali. C'è un bel bassorilievo di scultore anonimo, di origine Lombarda. mentre prosegue con una notevole armatura decorata, opera di Maestro Nicodemo, 1510, una spada (San Giorgio nelle raffigurazioni usa o una spada o una lancia). Sono presenti diverse opere provenienti da diverse parti d'Italia e d'Europa, e di diverse epoche, a raccontare anche con pannelli esplicativi, come la popolarità di questo Santo si sia dipanata nel tempo per tanti secoli. Buoni esempi sono un grande olio su tela del Carpaccio, (1510) che racconta bene la legenda aurea, un piccolo mosaico circolare di epoca Bizantina composto da minuscole tessere custodito al Louvre, acquamaniere finemente scolpite e decorate, statue in marmo, una fantastica tempera su tavola del 1407, di Niccolò da Voltri, un grande polittico di Pietro Francesco Sacchi, con al centro San Giorgio che ha appena trafitto il drago.
C'è una bella copia da Albrec Durer, fatta da Hyeronimus Wierix, 1508, codici miniati, piccole sculture e altorilievi. Altri pezzi forti della mostra sono un magnifico dipinto sempre su tavola, di Andrea Mantegna, ritrovato dopo essere scomparso per secoli, nel 1834, nella collezione di Pietro Manfrin, che mostra un San Giorgio vittorioso, con armatura di ferro e drago ai piedi, un olio su tavola di Cosmè Tura, sempre ispirato al Mantegna, ed una copia proveniente da Spoleto di un celebre quadro di Raffaello, ospitato alla National Gallery di Londra. Tutto è arricchito da pannelli esplicativi e video che raccontano l'importanza che San Giorgio ha avuto e ha per Genova e per la cultura italiana ed europea. La mostra è ancora in corso, correte quindi a visitarla se potete !
immagini © Daniele Mattei
Articolo pubblicato sulla rivista Lumières Internationales n°57 ALM Editions - Paris
