Art Basel
Basilea è una piccola
città della Svizzera, ha una dimensione piuttosto intima e
tranquilla, ma è anche il centro di una delle più importanti fiere
di arte contemporanea al mondo, Art Basel. Anche in passato la città
ruotava attorno alla cultura e all’arte. Dal 1460 vi ha sede una
delle prime Università della Svizzera,
che durante i secoli è
stata frequentata da grandi
intellettuali come Erasmo
da Rotterdam, Paracelso, Friedrich
Nietzsche e tanti altri nomi
illustri.
Di recente
noi di Lumières Internationales abbiamo avuto l’occasione di
assistere ad una conferenza molto interessante riguardo Art Basel e
all’italiano Vincenzo De Bellis che dopo
quattro anni come direttore artistico del Miart
(dal 2012 al 2016) e sei anni
del Walker
Art Center di Minneapolis,
ricopre dal 2022 il ruolo di “Direttore delle fiere e delle
piattaforme espositive” di Art
Basel
L'evento è stato
organizzato da Andrea Fustinoni, collezionista d'arte, manager
dell'Hotel e fondatore di MiramART, una notevole collezione di opere
che troviamo all'interno dell'hotel stesso, e da Collective,
associazione di collezionisti d'arte, da lui sempre fondata. La
serata ha visto una nutrita partecipazione, tra collezionisti,
galleristi ed artisti. Vincenzo De Bellis rispondendo alle domande di
Michela Moro (il Giornale dell’Arte e Roberta Olcese (Il Secolo
XIX). Il Direttore ha così spiegato i diversi aspetti delle
attività di Art Basel da lui coordinati e diretti.
Art Basel nel
tempo ha dato vita a ben quattro fiere nel mondo, la principale delle
quali, come abbiamo visto, storicamente è sita a Basilea, ma altre
sono a Miami, Hong Kong e Parigi. De Bellis ha messo in evidenza i
problemi che hanno sconvolto di recente il mondo e che hanno avuto
conseguenze anche nel mondo dell'arte, dal Covid 19 alle due guerre
Russia-Ucraina e Israele Hamas, l'ultima delle quali è la più
importante dato che il Medio Oriente, soprattutto lo stato di
Israele, ha molto peso nel mercato dell'arte contemporanea.
Il settore dell’arte contemporanea è quello che ha maggiormente
tenuto, nonostante gli sconvolgimenti, l’aumento dei costi di
produzione, di trasporto e di allestimento. De Bellis ha evidenziato
l’importanza crescente della fiera di Parigi, unica delle quattro a
non essere centro della città stessa. La Ville Lumière, da quando
l’Inghilterra è andata via dall’Europa ed essendo anche sede dei
due più importanti gruppi del lusso nel mondo è divenuta sempre più
il centro europeo dell’arte contemporanea. La Fiera di Basilea, che
è la principale ovviamente per Art Basel, è invece più piccola, e
la città ruota attorno ad essa. Infatti Basilea è anche
proprietaria della fiera e lì si rivolge la maggior parte del mondo
collezionistico.
Quindi la fiera non perderà mai d’importanza per
Art Basel stessa. Altro centro importante per l’arte, dice De
Bellis, è il mercato del sud est asiatico il cosiddetto Global
South, che secondo lui negli ultimi anni è particolarmente creativo
e produce opere d’arte interessanti, soprattutto in Corea del sud
ma anche in Indonesia, Filippine, Thailandia. Evidentemente gli
artisti di questa parte del mondo, hanno più urgenza di esprimersi
con contenuti importanti. Lo stesso vale per artisti di provenienza
Africana.
E per quanto riguarda il mercato e l’arte in Italia
?
L’Italia secondo De Bellis è da anni in una situazione culturale
piuttosto problematica: non stupisce che l’ultimo movimento degno
di nota in Italia sia quello dell’arte povera (anni 60) le nostre
scuole ed accademie non sono all’altezza rispetto alle scuole
straniere, perché non forniscono agli artisti i necessari strumenti
non tanto tecnici, ma per capire come muoversi nel mondo
internazionale dell’arte, tra gallerie, fiere e committenti.
Inoltre gli artisti italiani secondo De Bellis non sono abbastanza
propositivi, mentre invece sarebbe loro richiesto molto lavoro per
emergere nell’attuale mondo dell’arte contemporanea. Nonostante
questi problemi bisogna rilevare che almeno il Presidente di Art
Basel è un Italiano, molto preparato e conscio della situazione e
del mercato dell’arte nel mondo.
immagini © Daniele Mattei
Articolo pubblicato sulla rivista Lumières Internationales n°50 ALM Editions - Paris
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