Napoleon !

Il grande regista inglese Ridley Scott, quello di I duellanti, Alien, Blade Runner, Thelma & Louise, il Gladiatore e tante altre notissime pellicole, si cimenta stavolta in un progetto che da lungo desiderava girare. Un film su Napoleone !

Chi si intende abbastanza di cinema sa che un progetto simile era anche nei desideri di un altro grande cineasta, il grandissimo Stanley Kubrick, che però dopo anni di preparazione dovette rinunciare a quell’impresa, per via del flop al botteghino del film Waterloo e per altri motivi produttivi. Ma Scott al contrario di Kubrick non solo è in gamba, ma anche molto rapido nel girare.
Quindi, ecco qui dopo altri film storici come Le Crociate, 1492 o il Gladiatore, un film che a dire il vero, pure io ho percepito subito come un progetto molto impegnativo, anche per lui.

L’epopea di Napoleone è variegata e complessa, dal successo all’assedio di Tolone, alla successiva campagna d’Italia,passa per l’Egitto dove ha avuto dei problemi (ma ha portato quantomeno grandi risultati nella ricerca sulla civiltà egizia) per poi tornare in Francia, prendere il potere e divenire console, Primo Console e Imperatore. E poi tanto altro, fino alla caduta a Waterloo. Evidentemente però Scott negli ultimi anni, dopo tanti alti, ma anche qualche basso, ha comunque deciso alla veneranda età di ottantasei anni, di divertirsi un po’-questa è la spiegazione che mi sono dato- con quella fabbrica dei sogni che in fondo è il cinema.

Napoleon lascia sconcertati da una parte gli storici, dall’altra anche chi si aspettava un film coerente e comprensibile nelle sue parti. Attenzione, stiamo sempre parlando di grande cinema, ma in che senso ? Nel senso della messa in scena, della fotografia, delle interpretazioni, soprattutto quella di Vanessa Kirby nei panni di Giuseppina Beuharnais, ed anche Joaquin Phoenix fa un buon lavoro. Oltre a questo però ecco cosa ha fatto storcere il naso a molti: Prima scena del film, Maria Antonietta viene decapitata a Parigi nel 1789 e Napoleone assiste alla cosa. Ma come ? Non dovrebbe forse essere a Tolone,fatto importantissimo nella sua vita, dato che proprio lì si distinse la prima volta evidenziando la sua abilità nella strategia militare e nel posizionare i cannoni ?

Più avanti troviamo parti di film in cui si fa fatica ad orientarsi su quando si svolgano i fatti perché e come. Notevole spazio viene dato al rapporto amoroso tra Napoleone e Giuseppina, tanto che c’è chi pensa che forse nel titolo doveva esserci anche lei. Pare sia reciproco il fatto che nessuno dei due si lasci dominare davvero dall’altro. Nel privato, Bonaparte appare un uomo un po’ piccolo, forse persino patetico..La campagna d’Italia diventa un accenno, se ne parla in una scena ma non si è visto nulla. Anche questo però era proprio un punto chiave per Napoleone, dato che la gloria con cui rientrò in Francia deriva proprio da quella campagna in cui riportò vittoria dopo vittoria. Altra scena bizzarra: Napoleone in Egitto a un certo punto cannoneggia le piramidi. Mah ! Non contento, si trova poi al cospetto della mummia di un Faraone.

Il sarcofago viene aperto solo per lui, che sale su una sorta di sgabello. La mummia a un certo punto si accascia ad un lato del sarcofago. Ok ! Napoleone ha capito che anche per lui un giorno, la vita finirà. E che ne è di tutta la campagna d’Egitto ? Mistero. A mio parere nel concepire queste scene, Scott ride sornione in un angolo. Il cinema è intrattenimento, gioco e anche con Napoleone per lui è possibile giocare ! Altre scene che lasciano qualche dubbio: le battaglie, da Austerlitz a Waterloo lasciano da parte la fedeltà storica puntando più sulla spettacolarità. Le scene ad Austerlitz sono molto coinvolgenti, ma non si sono svolte esattamente come mostrato.

Non c’era nessun gigantesco lago ghiacciato in cui affogarono gran parte delle truppe austriache e russe, ma piuttosto una piccola serie di stagni. Però non avrebbe reso altrettanto bene sullo schermo.Wellington incontra Napoleone anche se mai si son visti nella realtà. A chi polemizza su questi aspetti, arriva lo sberleffo: “Fatevi una vita !” Risponde Scott. Inoltre tra non molto dovrebbe arrivare in bluray e forse anche in streaming una versione director’s cut del film. Lo scaltro cineasta ha messo le mani avanti annunciandolo già prima dell’uscita di questa versione, per cui alcune cose trascurate o solo accennate, magari saranno più comprensibili nella versione estesa. Certamente però Scott sapeva di aver operato selte artistiche piuttosto divisive !

Ma in fondo forse ha anche ragione lui: un film non è un documentario, è sempre e soprattutto spettacolo. Se ci si vuole documentare seriamente, esistono ben altri metodi.

Chissà però a parti inverse…come sarebbe stato un film di Napoleone su un certo Ridley Scott !

Immagini © Columbia PicturesApple StudiosScott Free Productions

Articolo pubblicato sulla rivista Lumières Internationales  n° ALM Editions - Paris

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